Una giovane donna apparecchia la tavola in cucina insieme al padre, mentre la nonna la osserva sorridendo.

A chi ci rivolgiamo

Persone uniche
Un bisogno condiviso

Ogni persona vive l'autonomia in modo diverso. Capacità, abitudini, ambiente familiare e necessità di assistenza determinano quali attività possono essere svolte autonomamente e quali richiedono un sostegno.

Pantoufle si rivolge alle persone con fragilità cognitive, alle famiglie, ai caregiver e alle organizzazioni che contribuiscono alla loro qualità della vita.

Il contesto

L'autonomia comincia a casa

La casa è il luogo in cui si svolge una parte importante delle attività quotidiane: prepararsi, organizzare la giornata, gestire gli impegni, muoversi tra gli ambienti e utilizzare gli oggetti comuni.

Per le persone con difficoltà cognitive, alcune di queste attività possono richiedere indicazioni, supervisione o assistenza.

Il sostegno necessario varia da persona a persona e può cambiare nel tempo.

Le tecnologie assistive possono contribuire a rendere alcune attività più accessibili, purché siano progettate tenendo conto delle effettive capacità individuali.

Le fragilità cognitive interessano popolazioni differenti per età, condizioni e intensità del bisogno assistenziale.

Il loro dimensionamento richiede di distinguere le diagnosi cliniche dalle limitazioni funzionali e dalle persone che potrebbero effettivamente beneficiare di una specifica tecnologia.

Per questo utilizziamo dati demografici ed epidemiologici come strumenti di analisi, senza considerarli automaticamente una misura del mercato raggiungibile.

I numeri del contesto

  • Stima 520.000

    persone con disabilità intellettiva che vivono in famiglia in Italia.

  • Stima 280.000

    persone del gruppo a cui ci rivolgiamo, individuato per età e livello di disabilità.

  • Stima 4,29 milioni

    persone con disabilità intellettiva nel perimetro europeo analizzato.

  • ISTAT 12.987

    presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari attivi in Italia al 1° gennaio 2024.

Le persone

Ogni persona ha il proprio modo di essere autonoma

Un giovane uomo prepara una macedonia in cucina, concentrato e sicuro.

Persone con fragilità cognitive

Ci rivolgiamo a persone che possono incontrare difficoltà nella memoria, nell'attenzione, nell'organizzazione delle attività o nell'interpretazione delle situazioni quotidiane.

Il nostro obiettivo

L'obiettivo è individuare forme di supporto compatibili con le capacità individuali, evitando soluzioni uniformi per bisogni differenti.

Una madre osserva sorridendo dalla soglia della cucina.

Famiglie e caregiver

La continuità dell'assistenza richiede spesso un impegno significativo da parte dei familiari.

Organizzare le giornate, verificare che alcune attività siano state svolte e intervenire quando necessario sono responsabilità che possono limitare il tempo e la libertà personale di chi assiste.

Il nostro obiettivo

Pantoufle sviluppa soluzioni pensate anche per queste esigenze, con l'obiettivo di facilitare il coordinamento dell'assistenza senza introdurre nuovi compiti inutili.

Le organizzazioni

Un supporto alle persone
Uno strumento per chi le accompagna

Le tecnologie assistive coinvolgono più soggetti.

La persona che riceve il supporto rimane il riferimento principale della progettazione. Familiari, caregiver e professionisti contribuiscono invece a identificare i bisogni, definire le condizioni di utilizzo e valutare i risultati.

Per questo consideriamo fondamentale la collaborazione con le organizzazioni che operano sul territorio.

  • Interlocutori prioritari

    Associazioni e fondazioni

    Conoscono direttamente le esigenze delle persone e delle famiglie, promuovono iniziative di sostegno e possono contribuire alla definizione di progetti sperimentali.

  • Comuni ed enti pubblici

    Operano nell'ambito dei servizi territoriali e delle politiche sociali. Possono rappresentare interlocutori importanti per valutare nuove modalità di supporto domiciliare.

  • Operatori e organizzazioni sociosanitarie

    Portano competenze professionali indispensabili per comprendere i bisogni assistenziali, individuare condizioni di utilizzo appropriate e valutare l'integrazione delle tecnologie nei servizi esistenti.

La vita quotidiana

Dietro ogni esigenza, una situazione concreta

Le difficoltà quotidiane non si presentano sempre come eventi eccezionali. Spesso riguardano attività ordinarie, ripetute ogni giorno.

  • Quando una routine viene dimenticata

    Una sequenza abituale può interrompersi perché la persona dimentica un passaggio o perde il riferimento dell'attività che sta svolgendo.

  • Quando la persona rimane a casa senza il caregiver

    L'assenza temporanea di un familiare può richiedere un'organizzazione più attenta delle attività e delle modalità di assistenza.

  • Quando troppe notifiche diventano un nuovo impegno

    Ricevere informazioni continue non significa necessariamente essere aiutati. Per chi assiste, distinguere le situazioni importanti da quelle ordinarie può diventare un ulteriore carico.

  • Quando la riservatezza è essenziale

    Il bisogno di assistenza deve convivere con il diritto alla vita privata. La presenza di strumenti tecnologici nell'abitazione richiede particolare attenzione alla dignità, al consenso e alla protezione delle informazioni personali.

Ciò che vogliamo rendere possibile

Più possibilità nella vita quotidiana

  • Autonomia

    Sostenere le capacità individuali nello svolgimento delle attività compatibili con le condizioni della persona.

  • Continuità dell'assistenza

    Favorire una migliore organizzazione del supporto, integrando gli strumenti tecnologici con la presenza delle persone.

  • Sostenibilità della cura

    Contribuire a ridurre alcune attività ripetitive di supervisione, quando la tecnologia può svolgerle in modo affidabile.

  • Accessibilità delle soluzioni

    Progettare sistemi comprensibili e utilizzabili, considerando competenze digitali, condizioni economiche e caratteristiche degli ambienti domestici.

Sono obiettivi qualitativi, non risultati già misurati.

Una responsabilità condivisa

Competenze diverse, un obiettivo comune

Lo sviluppo di una tecnologia assistiva richiede la collaborazione tra chi progetta, chi conosce i bisogni e chi utilizza concretamente la soluzione.

Le famiglie possono rivolgersi anche direttamente a Pantoufle, senza passare da un’organizzazione.

L'autonomia della persona
  • Pantoufle

    Contribuisce con competenze tecnologiche, progettazione, sviluppo e organizzazione dei sistemi assistivi.

  • Le organizzazioni

    Portano conoscenza dei contesti, esperienza professionale e capacità di relazione con le persone e le famiglie.

  • Le famiglie

    Offrono un contributo essenziale alla comprensione delle abitudini quotidiane, delle difficoltà e delle condizioni che rendono una soluzione realmente utilizzabile.

Costruire insieme

Conoscere i bisogni è il primo passo
Rispondere richiede collaborazione

Pantoufle è interessata al confronto con persone e organizzazioni che desiderano contribuire allo sviluppo e alla sperimentazione di tecnologie assistive.

Per le organizzazioni

Valutiamo opportunità di collaborazione, ricerca applicata e progetti sperimentali coerenti con le competenze e gli obiettivi dei soggetti coinvolti.

Per le famiglie

Accogliamo richieste di informazioni, osservazioni ed espressioni di interesse verso i progetti in sviluppo.

La partecipazione a eventuali sperimentazioni sarà regolata da criteri e condizioni comunicati prima dell'avvio.